The Social Hub Florence Lavagnini - Palazzo del Sonno

Palazzo del Sonno - The Social Hub Lavagnini Flrenze
Palazzo del Sonno - The Social Hub Lavagnini Flrenze

The Social Hub Firenze Lavagnini rappresenta una rivoluzione assoluta nel mondo dell’ospitalità studentesca italiana. L’hotel combina un vocabolario contemporaneo e high-tech, situato all’interno di una porzione del Palazzo storico. Un edificio che risale all’Ottocento, abbandonato da anni, il cosiddetto ‘Palazzo del Sonno’, opera di Giuseppe Poggi, ex sede degli uffici delle Ferrovie di viale Lavagnini, ha visto trasformare i suoi 22.000 mq di superficie interna in questo hub dinamico e creativo, grazie ad una riconversione curata dallo studio Archea Associati, responsabile della direzione artistica del restauro, in collaborazione con lo studio bolognese Rizoma per gli interni, concepiti secondo le direttive del nuovo proprietario dell’immobile, la start-up olandese The Student Hotel.

Dal punto di vista ingegneristico è stata un’esperienza impegnativa ma anche estremamente interessante far coesistere tanti ambienti eterogenei e funzionalità miste in un edificio sottoposto a vincoli paesaggistici. Sono state adottate una molteplicità di soluzioni impiantistiche, in grado di rispondere adeguatamente alle esigenze di ogni spazio e della sua utenza. Particolare cura è stata, come sempre, dedicata alla sostenibilità dell’intervento, durante le fasi di progettazione e realizzazione, con grande attenzione all’impatto ambientale, nella gestione del cantiere come in quella delle risorse e dei materiali, ottenendo come coronamento dell’impegno la certificazione BREEAM Very Good.

La progettazione dei sistemi di distribuzione per interni così complessi e dinamici ha privilegiato che gli utenti potessero gestire l’ambiente per renderlo adatto alle proprie aspettative termiche, prevedendo una realizzazione degli impianti di climatizzazione di tipo misto, composti sia da porzioni di tipo idronico che da apparecchiature ad espansione diretta a volume variabile di gas refrigerante (VRF).

La componente idronica dell’impianto è costituita da pompe di calore polivalenti condensate ad aria, capaci di generare contemporaneamente fluido caldo e fluido freddo per soddisfare esigenze contemporanee di riscaldamento e raffrescamento che un edificio come lo studentato può richiedere, garantendo il massimo risparmio energetico. I gruppi polivalenti alimentano i circuiti di riscaldamento e raffrescamento a servizio dei fancoil e delle unità di trattamento aria previste per le zone comuni al piano terra e al piano interrato, ed hanno, inoltre, il compito di generare l’energia termica per la produzione di acqua calda sanitaria per mezzo di preparatori dedicati. La produzione di acqua calda sanitaria, nei momenti di massimo consumo, è assicurata anche da una centrale termica costituita da due generatori a gas metano, ad integrazione delle pompe di calore.

L’edificio è stato dotato di impianto antincendio, composto da idranti esterni ed interni. La progettazione impiantistica si è adeguata con piena sintonia all’estetica moderna dell’intervento di riconversione, rivolto ad una clientela giovane, dinamica e cosmopolita. Tutte le canalizzazioni sono state lasciate a vista, aiutando il sapore tipicamente industriale degli ambienti che al grande impatto visivo coniugano il vantaggio economico della realizzazione e quello di una facile manutenzione.

L’esperienza di ESA Engineering ha saputo affrontare e soddisfare le richieste del Cliente, nel rispetto dei vincoli progettuali, dovuti alla tutela storica che vigeva sulla facciata dell’immobile. I sistemi VRF scelti sia per rientrare nel budget imposto dalla committenza sia per ottimizzare i processi di manutenzione, non risultano invasivi per le ridotte dimensioni delle tubazioni e permettono grazie alla modularità. Il frazionamento a servizio delle diverse porzioni dell’edificio, consentendo di programmare interventi per ciascun comparto senza compromettere il regolare funzionamento delle altre aree.

Il progetto di lighting design costituisce un altro aspetto particolarmente rilevante, brillantemente assolto da ESA Engineering. Il sistema di illuminazione della facciata, studiato nel rispetto del carattere storico di un immobile inserito in un contesto vincolato come quello fiorentino, ha con versatilità saputo rompere le regole compositive classiche una volta all’interno, adeguandosi al clima dinamico perseguito dalla compagnia TSH e ad un ambiente che volutamente si adatta ad età diverse attraverso un linguaggio contemporaneo, apparentemente informale, ma ricercato nelle sue finalità.

Esternamente una luce morbida, dal basso verso l’alto evidenzia i tre livelli di facciata, scandendone il ritmo neorinascimentale e, al contempo, dando vita agli elementi decorativi architettonici, come timpani, colonne e paraste, riquadri e cornici delle finestre. Per esaltare il colore caldo dell’intonaco è stata meticolosamente ricercata quella giusta temperatura della sorgente luminosa in grado di soddisfare le aspettative.

Per garantire flessibilità e rispondere al meglio alle variegate necessità degli interni, si è optato per corpi illuminanti orientabili installati su binario, ad alta resa di colore e controllo dell’abbagliamento per le hall, le sale studio e gli spazi ricreativi, incentivando una fruizione, il più piacevole possibile, degli spazi ed offrendo la possibilità di regolazione e gestione dei livelli di luce.

Luogo

Viale S. Lavagnini, Firenze – Italia

Completato nel 2018

Superficie: circa 20.000 m²

Team di lavoro

  • Committente: The Social Hub
  • Development Management: Progenia
  • Project Management: Arcadis
  • Concept Architettonico: TSH
  • Progetto architettonico: Archea Associati
  • Progetto interni: Rizoma Architetture
  • Progetto e DL strutture: AEI Progetti
  • Progetto e DL impianti: ESA engineering 
  • Progettazione Acustica: ESA engineering 
  • Progettazione antincendio: ESA engineering 
  • Consulenza ASL: ESA engineering 
  • Progetto illuminotecnico: ESA engineering 
  • Consulenza Decorative Lighting: Rizoma Architetture
  • Imprese affidatarie: Inso;
  • Foto: The Student Hotel; Rizoma Architetture